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I 3 segreti per migliorare in cucina anche se sei negato

 

Se sei proprio negato in cucina puoi migliorare il tuo livello seguendo tre consigli che ti permetteranno di cucinare in modo più facile, molto meglio e con più soddisfazione.

 

Saper cucinare bene è una dote molto apprezzata, e per noi italiani quasi un dovere vista la nostra tradizione, ma non tutti hanno avuto modo di fare pratica ai fornelli e magari si trovano nella condizione di voler provare a cucinare per hobby, divertimento o necessità senza avere le basi necessarie.

 

Oggigiorno siamo bombardati di cooking show in tv o simili, interviste a chef, libri, riviste ecc… che stanno diffondendo molte nozioni tecniche importanti ma spesso tralasciano alcuni concetti di base.

 

 

Il falso mito della passione, da sfatare.

 

Quando si parla di cucina, spesso, sento questi due tipi di affermazioni:

 

“è la mia passione”

 

“sono negato”

 

Sicuramente chi è appassionato tende ad essere più bravo dell’altro caso ma questo non è garanzia di successo.

 

Intendiamoci bene, avere la passione per una qualsiasi attività è il punto di partenza migliore perché ti fa superare le fatiche, le difficoltà e ti spinge avanti verso l’obiettivo… figuriamoci in cucina dove c’è tantissimo lavoro da fare.

 

Quello che voglio evidenziare è che la passione non basta da sola per ottenere risultati, perché è una percezione propria, non è qualcosa di riscontrabile oggettivamente e perché è qualcosa che tutti dicono di avere.

 

Un paio di esempi:

 

-       primo giorno del corso di cucina professionale che frequentai, tutti gli studenti, compreso me, si presentano dicendo tutti la stessa frase “sono pinco pallino, ho la passione della cucina e vorrei lavorare in questo ambito”

 

Qualcuno non ha nemmeno finito il corso e mollò prima, chi di noi lo finì non tutti andarono a lavorare in cucina.

 

-       Lo dicono tutti, se vai a leggere interviste o biografie di persone di successo come gli sportivi vincenti, le rockstar o gli chef famosi troverai moltissimi elementi in comune: “bisogna avere passione ed amore per quello che fai”

 

È verissimo perché altrimenti ogni attività diventerebbe una tortura ma non basta, cioè secondo questa teoria uno che vince l’oro alle olimpiadi ha avuto più passione di chi è arrivato secondo o terzo?

 

 

Le 3 regole d’oro da rispettare

 

Ci sono 3 regole che cerco di trasmettere nei miei corsi come le basi da avere, a prescindere da cosa si cucini: pasta, pizza, dolci, qualsiasi cosa.

 

-       lavora in un ambiente pulito ed ordinato

 

La prima cosa che viene insegnata è questa, mantenere pulita la propria postazione è il primo dovere che viene trasmesso a chi cucina assiduamente.

 

“Se hai la merda in postazione, ce l’hai pure in testa” mi diceva il mio chef e non c’è modo più diretto ed efficace per comunicare questo concetto, non c’è modo per spiegarlo meglio.

 

Non parlo di un discorso igienico perché lo diamo per scontato, dico nel senso di avere ordine, pulizia e chiarezza di fronte ai nostri occhi perché lavorare in mezzo alla confusione è brutto e scomodo.

 

Esempio: devi tritare carota, sedano e cipolla per il soffritto? Trita la carota, toglila dal tagliere e mettila in una ciotolina, non tenerla in un angolo del tagliere mentre passi al sedano… lavora sempre pulito.

 

 

-       Usa gli strumenti giusti per quello che devi fare

 

Questa, a volte, l’ho data per scontata ma in realtà ho capito che non è così e bisogna ribadirla a gran voce: USA GLI STRUMENTI ADATTI PER IL LORO UTILIZZO.

 

Una delle principali differenze tra un professionista ed un amatore è proprio questo, il cuoco utilizza coltelli e pentole per lo specifico scopo.

 

Posso capire che non tutte le cucine del mondo debbano avere il “colino cinese” o il “cannello da pasticcere” ma il problema è che non ci si pone neanche il dubbio se il coltello che usi è adatto al pane o al prosciutto…

 

Esempio: tagliare la cipolla con il coltello piccolo seghettato con cui ci tagli la fettina panata, non ti stupire se la cipolla si trita da schifo e piangi come un vitellino

 

Non penso che serva essere una via di mezzo tra Cracco e Cannavacciuolo per capire che non si tagliano 2 kg zucchine su un piatto di 20 cm di diametro quando si ha a disposizione un pezzo di legno o plastica creato apposta per tagliarci le cose sopra, chiamato tagliere. 

 

In cucina ci sono una marea di utensili più o meno utili che certamente non vanno conosciuti ed utilizzati ma alcuni veramente indispensabili che non possono essere presenti nelle cucine.

 

Informati.

 

 

 

-       Preparati la linea

 

Questo è un gergo tecnico che si sta diffondendo al pubblico grazie ai numerosi cooking show in televisione.

 

Vuol dire prepararsi gli ingredienti di fronte a sé, appunto in linea uno affianco all’altro, prima di iniziare a fare la ricetta.

 

Esempio: devi fare un dolce? Pesa tutti gli ingredienti e poi inizia a lavorarli, sarà tutto più chiaro e lineare.

 

A maggior ragione quando ci troviamo davanti al fornello, a volte vedo persone abbandonare la postazione per cercare l’ingrediente che serve ma nel frattempo quello che è sul fuoco rischia di bruciare.

 

Se devi fare il risotto alla zucca prima di iniziare devi avere di fronte a te: la cipolla tritata, il riso pesato, burro, zucca, sale pepe, brodo vegetale e poi si inizia… per fare il risotto non bisogna mai abbandonarlo e per questo è fondamentale avere tutti gli ingredienti già preparati.

 

Se ti sembra di perdere tempo o sporcare troppe ciotole può darsi ma il risultato del piatto finale sarà molto diverso e, ti svelo un segreto, chi assaggia i tuoi piatti giudicherà se è buono o cattivo… non ho mai sentito nessuno parlare di cosa aveva mangiato in questo modo: “mia moglie/mio marito ieri ha fatto un risotto che faceva schifo, mezzo bruciato… però oh ha sporcato 2 ciotole invece che 5”

  

 

 

 

La cosa più importante è che per seguire questi consigli non serve talento particolare o esperienza decennale, basta avere buona volontà, mettersi in gioco e si può migliorare sensibilmente.

 

 

 

Matteo Ferroni

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